Razor ha luogo durante i primi giorni di Lee Adamo come comandante della Pegasus (tra l'episodio Onore al merito ma prima dell'episodio Missione 2 Alpha) e utilizza dei flashback per mostrare il comportamento dell'Ammiraglio Helena Cain durante e subito dopo l'attacco Cylone, così come gli eventi avvenuti durante l'ultimo giorno della prima Guerra Cylone. La puntata si apre con la proclamazione di Lee Adamo come nuovo comandante della Pegasus, che nomina Kara Thrace come capopiloti e Kendra Shaw, ufficiale molto legato al defunto Ammiraglio Cain, come vice-comandante. In una serie di flashback si osserva il comportamento dell'Ammiraglio Cain sulla Pegasus subito dopo l'assalto Cylone su Caprica, il suo desiderio di vendetta dopo la distruzione completa delle colonie e il rapporto tra lei e il tenente Shaw che si rafforza progressivamente. La prima missione di Lee Adamo come comandante della Pegasus è quella di recuperare una missione scientifica dispersa, durante un attacco di caccia Cyloni di vecchio tipo, molto simili a quelli della serie originale, i rapporti già difficili tra Kara Thrace e il maggiore Shaw si esacerbano quando quest'ultima ordina un fuoco di sbarramento che mette in pericolo l'incolumità dei Vyper sotto il comando di Scorpion. Nel flashback seguente si mostra il momento in cui l'Ammiraglio Cain sparò al suo vice-comandante in seguito al suo rifiuto di eseguire un suo ordine; durante l'assalto Cylone successivo, la copia di Numero Sei presente sulla Pegasus viene scoperta e catturata. Sulla Pegasus di Lee Adamo la pilota Sharon Valerii, osservando la carcassa del caccia abbattuto, ricorda una leggenda su un gruppo di centurioni destinati a sorvegliare il primo ibrido costruito dai Cyloni all'inizio dei loro tentativi di imitare la razza umana. L'Ammiraglio Adamo ricorda allora una missione della sua gioventù in cui trovò le tracce di quello stesso ibrido insieme a esseri umani prigionieri tenuti come cavie. Probabilmente anche la loro miss
For All Mankind può davvero essere definita fantascienza se inizia negli anni Sessanta e non presenta alcuna scienza futuristica? Un'ucronia, certo, la cui premessa ruota intorno alla domanda: e se la Russia avesse messo piede sulla Luna prima degli Stati Uniti? La Guerra Fredda sarebbe continuata per molto tempo… Ma gli anni passano. Con la quarta stagione uscita il 10 novembre, gli anni '90 sono all'orizzonte. La serie creata da Ron D. Moore, il creatore di Battlestar Galactica e Outlander tra gli altri, ci offre un'avventura epica nella corsa alle stelle, seguendo una storia alternativa alla nostra. For All Mankind, come suggerisce il titolo, riguarda l'esplorazione dello spazio per un bene superiore, per espandere i nostri orizzonti. È il momento di (ri)scoprirlo su AppleTV+.
Ronald D. Moore, il creatore della serie, è famoso per la sua capacità di fondere fantascienza e realtà storica in modo avvincente e coinvolgente. In For All Mankind, Moore continua a eccellere in quest'arte, creando un mondo alternativo che ha una sorprendente somiglianza con la nostra storia. L'idea originale di una realtà alternativa in cui l'Unione Sovietica è stata la prima a mettere piede sulla Luna ha fatto scatenare gli americani. Questa ucronia apre le porte a una moltitudine di storie inesplorate e di sviluppi intriganti. La serie esplora le implicazioni di questo evento a cascata sulla politica, la tecnologia, la cultura popolare e le relazioni internazionali (l'Unione Sovietica è solo un nemico più grande), fornendo un ricco scenario per personaggi e trame.
I personaggi principali sono autentici e complessi, come Moore sa scrivere molto bene. Il cuore della serie è Edward Baldwin (interpretato da Joel Kinnaman), un astronauta carismatico che ricorda Buzz Aldrin (anche se viene menzionato di sfuggita). Baldwin incarna la determinazione e il sacrificio che caratterizzano gli astronauti (con un cenno a Thomas Pesquet, che ci viene sempre in mente quando pensiamo agli astronauti). Al suo fianco ci sono i suoi amici, e soprattutto alcuni incredibili personaggi femminili. E mentre i decenni passano in tutte queste stagioni, i bambini crescono, gli adulti invecchiano, e forse a un certo punto il loro presente supererà il nostro presente? Uguaglianza di genere, discriminazione razziale, tutti questi temi sono distillati in una serie che nella seconda stagione riporta in primo piano la politica, oltre alla conquista dello spazio. Inoltre, il denaro pubblico speso per i piani della NASA è un argomento molto discusso: come possiamo preoccuparci di un mondo sconosciuto quando sulla Terra infuria la guerra del Vietnam? L'equilibrio tra gli eventi storici e l'aspetto ucronistico è molto ben fatto, e si pensa che si tratta del nostro mondo.