L'introduzione di un elemento di sensualità nella fiction crea contrasti tra Arianna, René e Karin. Intanto Gloria cerca un nuovo lavoro e Biascica va in psicanalisi.
Nostalgia, nostalgia canaglia! La nuova serie Sky Original Un'estate fa, dal 6 ottobre disponibile in streaming su NOW, gioca con i salti temporali tra un presente drammatico e oscuro e un passato ambientato agli inizi degli anni 1990. Ma questo salti indietro nel tempo riguardano solo la coscienza del protagonista Elio. Non il corpo dunque a viaggiare a ritroso, ma la mente. Questo squilibrio ha un rilevante effetto drammatico, sottolineato dalla fotografia che sposa i toni oscuri e plumbei del presente contrapposti ai colori estivi e slacker dei 90s.
Elio (Lino Guanciale) nel tempo presente è un affermato avvocato sposato e con figli, mentre nel 1990 è un adolescente (Filippo Scotti) di belle speranze in vacanza con i suoi amici. Al centro della vicenda c'è una sparizione: Arianna scompare dal campeggio in riva al mare proprio in quei giorni e per circa trent’anni la sua vicenda rimane avvolta nel mistero. Quando il corpo viene ritrovato, nel secondo presente della storia, l’ispettore Zancan (Paolo Pierobon) e il suo braccio destro Gori (Alessio Praticò), propendono per la morte violenta, l’omicidio. Il principale sospettato sarà proprio Elio, l'ultimo ad averla vista. Il protagonista è tormentato dai fantasmi del passato: non ricorda nulla di quell’estate e soffre di emicranie. Tutti lo credono colpevole. Le sue non sono emicranie qualunque: senza capire perché e come, Elio le usa per viaggiare nel tempo e tentare di dipanare la matassa della memoria per ricostruire l'accaduto.
Se il leitmotiv, nell'ampio panorama seriale di oggi, è sperimentare con la fusione di generi, Un'estate fa si inserisce nella contesa con un'offerta robusta e straordinaria, almeno in alcune delle sue direttrici. Thriller cross-generazionale impregnato di romanticismo, leggerezza e malinconia, un cocktail di cultura pop e mistero. Certo, quando scompare una ragazza in una serie non può che tornare in mente la fatidica domanda che ha incollato davanti lo schermo milioni di telespettatori proprio negli anni '90: "Chi ha ucciso Laura Palmer?".