Gérard Lanvin chiede a Mathias di organizzare un'audizione per un cameriere simpatico, ma un errore da parte di una Camille oberata di lavoro porta alla catastrofe.
La data da segnare è il 26 settembre 2026: tra 12 giorni debutta la stagione 2 di Dear You, la serie francese che mescola dramma, commedia romantica e atmosfera da hotel di lusso con il linguaggio contemporaneo delle dating app. Dopo una prima stagione da 15 episodi, costruita tra desideri, equivoci sentimentali e messaggi capaci di cambiare tutto, Dear You torna con nuove puntate che promettono di alzare la posta emotiva. Se l’avete lasciata in sospeso o se l’avete vista all’uscita e avete bisogno di rimettere in ordine i pezzi, questa è la settimana giusta per tornare all’Hotel Folie e aggiungere la serie al vostro account BetaSeries.
Per chi deve rinfrescarsi la memoria, Dear You segue Alma, giovane Guest Relation Manager dell’Hotel Folie, un luogo in cui il concetto di “richiesta speciale” assume spesso contorni imprevedibili. Il suo lavoro la mette ogni giorno davanti a clienti eccentrici, capricci da gestire con diplomazia e situazioni al limite della commedia. Proprio in questo contesto Alma incontra Alex, affascinante miliardario ospite dell’hotel, impegnato nel lancio di una dating app dal nome molto eloquente: “Dear You”. Alma, che non è esattamente una persona pronta a buttarsi a occhi chiusi nell’amore, decide comunque di creare un profilo, aprendo una porta che forse avrebbe preferito tenere chiusa.
Il cuore della prima stagione era tutto in questo equilibrio instabile: da una parte la nuova relazione con Alex, magnetica e potenzialmente travolgente; dall’altra la presenza digitale e misteriosa di “Mister Nobody”, un contatto sull’app capace di intercettare lati di Alma che nessun altro sembra vedere davvero. La serie ha giocato bene con una domanda semplice ma molto efficace: ci innamoriamo della persona che abbiamo davanti o dell’idea che qualcuno riesce a costruire attraverso le parole? In attesa della stagione 2, è proprio questo nodo a rendere Dear You così interessante, soprattutto per chi ama le storie alla Plan Cœur, L’Amour (presque) parfait o Un cuento perfecto, dove il romanticismo passa attraverso incomprensioni, tempismo sbagliato e vulnerabilità.