La notte dopo il ballo, Natasha non riesce a smettere di pensare ad Andrej. Anche il principe, dal canto suo, continua a sognare la ragazza, che inconsapevolmente gli ha restituito la voglia di vivere e amare. Il giorno seguente, Andrej si reca in visita a casa Rostov e i due innamorati non riescono a celare i loro sentimenti: l’amore di Andrej traspare dai versi di Shakespeare che scrive sul diario della ragazza, mentre Natasha canta con insolita emozione un romantico pezzo al pianoforte. I conti Rostov si guardano preoccupati per le differenze di classe, di età e di carattere che non sembrano però impensierire i due innamorati. Più tardi, Andrej confida a Pierre i suoi sentimenti e l’amico lo incoraggia ad assecondarli, chiedendo Natasha in moglie.
A palazzo Kuraghin, intanto, si svolge un ricevimento in onore di Anatole, in procinto di partire per la Lituania. Dolochov, amico e ospite di Pierre, corteggia senza ritegno la bellissima Elena, che apparentemente lo respinge ma che in realtà accetterà di passare la notte con lui. La mattina seguente, scoprendo che Elena ha dormito fuori, Pierre si infuria ma Elena non si lascia spaventare dalle accuse del marito.
Il tempo passa e Andrej ancora non è tornato dai Rostov: questo deprime Natasha, che crede di essersi illusa invano; in realtà, Andrej si è recato dal padre per chiedere il consenso al secondo matrimonio, consenso che il principe Bolkonskij concede solo a patto che Andrej aspetti un anno, la durata del suo nuovo, importante incarico di comandante delle truppe in Lituania, approvato dall’Imperatore stesso. Scoraggiato dall’atteggiamento ostile del padre, Andrej si confida con la sorella Marja, che lo incoraggia a non mollare; Andrei si reca allora in casa Rostov e chiede Natasha in moglie. La ragazza, fuori di sé dalla gioia, accetta di aspettare. Nel frattempo, il principe Bolkonsky si accorge che Kuraghin sta tentando, per motivi puramente economici, di combinare il matrimonio tra Anat