Keitaro e Naru stanno studiando insieme a Mutsumi quando nella loro stanza sbucano improvvisamente Kaolla e Sarah. Le due ragazzine hanno scoperto una serie di cunicoli nascosti che si snodano lungo tutto l'Hinata e vogliono tracciarne la mappa; dopo aver preso con se gli studenti si ritrovano in una zona ignota che, però, Keitaro e Mutsumi sembrano conoscere. Keitaro trova su una porta un cartello con la scritta "Moe" e ci entra: all'interno su una sedia c'è una bambola grande come una bambina coperta da un telo. Quando Keitaro scopre la bambola questa si alza e parla al ragazzo, che per l'emozione sviene. Mentre Keitaro nella sua stanza ripulisce la bambola, Haruka legge il diario dell'Hinata — un registro dove i vari gestori annotavano gli eventi più significativi della pensione — a Naru e alle altre inquiline. La bambola fu costruita per l'Esposizione Universale del 1900 e, dopo un danno ai suoi meccanismi che ne bloccarono le gambe, fu presa dalla famiglia Urashima. Hina — nonna di Keitaro e zia di Haruka — chiamò la bambola Moe, e suo padre Keisuke — il bisnonno di Keitaro — promise che la bambola avrebbe camminato di nuovo. Mentre Haruka racconta la storia di Moe, Keitaro e Mutsumi stanno facendo conversazione con la bambola. Naru si unisce a loro, ma non riesce a sentire le parole di Moe. Keitaro chiede aiuto a Kaolla e alle altre ragazze per riparare la bambola. L'intervento di Kaolla è risolutivo e Moe torna a camminare. Keitaro, Naru e Mutsumi stanno giocando con Moe; la bambola, dopo aver chiesto a Mutsumi se vuole bene a Keitaro, rivolge la stessa domanda a Naru. Naru per la prima volta riesce a sentire la bambola, che le racconta la sua storia. Da piccolo Keitaro le aveva rinnovato la promessa di Keisuke — farla camminare di nuovo — e lei, in cambio, sarebbe diventata sua moglie; vedendo che Keitaro è circondato da tante ragazze che gli vogliono bene pensa che non sia più necessario sposarlo. Dopo queste parole Moe saluta Keitaro