Alwine alla testa di una colonna di soldati entra nella foresta; sta accompagnando il conte a caccia di cervi e Marion si lancia contro di lui. Dopo essersi sfidati il barone riesce a sorprendere alle spalle la ragazza e sta per ucciderla quando Robin s'interpone, iniziando così un duello che si protrae fin sopra a quello che pare a tutta prima un fiume di sabbia. Il ragazzo non riesce però a scoccare la freccia fatale contro l'odiato nemico; d'un tratto, dalle sabbie mobili che si aprono sotto i loro piedi appare un gigantesco mostro insettivoro in attesa di catturarli.
I due avversari si aiutano reciprocamente utilizzando la frusta del barone come fune, ma poi l'uomo tenta d'ingannarlo per farlo cadere nei tentacoli del mostro divoratore; solo il provvidenziale intervento di Marion dà la possibilità a Robin di porsi in salvo. Infine il ragazzo non permette che il barone sia lasciato tra le fauci del mostro e cerca di tirarlo su: Marion, divorata com'è da sentimenti di odio e vendetta, non riesce a tendere come vorrebbe l'arco dell'amico per scagliar una freccia al cuore di Alwine. Dopo che la ragazza è svenuta priva d'energia tutta l'apparizione svanisce, lasciando Robin più che mai perplesso.