Alwine è riuscito ad ingannare tutti; si è tenuto il denaro pagato dalla popolazione facendo credere che siano stati i banditi della foresta a rubarlo, facendoli così in definitiva passare per nemici del popolo e volgarissimi ladri: neppure i cavalieri neri sanno nulla e pensano d'ave fallito la missione loro affidata. Ma i ragazzi, una volta tanto tutti d'accordo, decidono di render giustizia alla povera gente e recuperare, costi quel che costi tutto il denaro. Mutch, travestita da damigella di corte, si reca alle cucine del castello a vender funghi dalle doti soporifere: hanno così libero accesso.
Divisi in due gruppi uno si dirige alle segrete (ma vi trova solo una statua che ritrae il vescovo), l'altro va verso la camera di Alwine; sotto al suo letto s'apre un passaggio segreto e Robin coi suoi compagni vi s'introduce. Dopo aver svuotato il deposito all'avido barone prendono la via di casa ma, presto inseguiti dalle truppe armate del castello, Robin con gioia comincia a gettar il denaro alle persone del borgo. Alwine si ritrova senza baffi, che gli son stati tagliati da Mutch nel sonno, mentre il vescovo vede la propria statua irrimediabilmente rovinata.