Un diplomate syrien fait savoir qu'il voudrait instaurer un dialogue secret avec les Britanniques. Fiona se porte volontaire pour servir d'intermédiaire en infiltrant l'ambassade. Mais Adam refuse, connaissant l'histoire de son mariage avec Farook, un ancien agent secret syrien, des mains duquel il avait dû la sauver quelques années auparavant. Son intervention avait entraîné l'arrestation puis l'exécution de l'homme. Fiona reste tout de même la mieux placée pour cette mission, et après avoir vérifié que nulle personne de son passé n'est mêlée à l'affaire, elle prend contact avec le diplomate. Mais au fur et à mesure que la mission s'organise, il devient clair que la jeune femme a une autre idée en tête.
Mancano solo 9 giorni: la stagione 6 di Slow Horses debutta il 16 settembre 2026 su Apple TV+ e promette di riportare gli spettatori dentro il caos meravigliosamente tossico di Slough House. La serie britannica con Gary Oldman nei panni dell’impresentabile e irresistibile Jackson Lamb si prepara a una nuova missione fatta di spionaggio, cadaveri scomodi, tradimenti istituzionali e quel sarcasmo tagliente che l’ha resa una delle migliori spy story contemporanee. Non è il momento di fare un lungo ripasso celebrativo: è il momento di rimettersi in pari, segnarsi la data e prepararsi a una stagione che sembra voler colpire subito al cuore della squadra.
Per chi si fosse perso qualche passaggio o avesse lasciato la serie in pausa, basta ricordare l’essenziale. Slow Horses segue una squadra di agenti dell’MI5 finiti ai margini, relegati a Slough House dopo errori, fallimenti o scelte politicamente scomode. Non sono eroi lucidi in completi impeccabili: sono professionisti rotti, brillanti a intermittenza, spesso insopportabili, ma ancora capaci di intuizioni decisive. A guidarli c’è Jackson Lamb, interpretato da un Gary Oldman in stato di grazia: sporco, offensivo, svogliato solo in apparenza, Lamb è il tipo di capo che nessuno vorrebbe avere ma che tutti vorrebbero dalla propria parte quando la situazione precipita.
Al centro emotivo della serie resta River Cartwright, interpretato da Jack Lowden, agente ambizioso e spesso impulsivo, legato a un’eredità familiare ingombrante. La stagione 6 si apre infatti con un evento personale pesante: River si prepara al funerale del nonno, David Cartwright, figura chiave del suo passato e del mondo dell’intelligence britannica, interpretata da Jonathan Pryce. Questo dettaglio suggerisce una partenza meno esplosiva ma più intima, almeno in superficie: Slow Horses sa benissimo usare il lutto, il rimorso e i rapporti familiari come detonatori narrativi, e il funerale di David potrebbe diventare molto più di una semplice parentesi emotiva.