Scandinavia, 796 d.C. Rollo si è schierato con lo jarl Borg contro re Horik e Ragnar. Ha inizio una violenta battaglia tra i due schieramenti, nella quale Floki viene ferito gravemente e Rollo uccide diversi vecchi compagni come Arne. Trovatosi di fronte il fratello, Rollo decide di non combattere contro di lui. Terminata la battaglia, re Horik e lo jarl Borg cercano un accordo, ma nessuno dei due è disposto a fare alcuna concessione all’altro. Ragnar salva la situazione, convincendoli ad unire le loro forze e a concentrarsi sulle terre ad occidente, ricche di tesori e di terre da conquistare. Quando i vichinghi tornano a Kattegat, Lagertha viene a sapere da Bjorn dell'infedeltà del marito, mentre Rollo deve essere processato per il tradimento contro il suo conte. Ragnar sceglie di salvare il fratello dalla condanna a morte, corrompendo il maestro di legge con una moneta d'oro. Rollo, per il disonore, decide di lasciare il villaggio, ma viene trattenuto da Siggy. Ragnar si reca in riva al mare per dare l'ultimo saluto alla figlia Gyda. Subito dopo arriva la nave della principessa Aslaug. La principessa porta con sé delle offerte di cibo per il fatto che d’essere incinta del figlio di Ragnar. Si tiene un convivio a quale partecipa anche il ristabilito Floki. Durante il banchetto, Ragnar parla del fatto che non sarebbe malvisto se lui prendesse Aslaug come seconda moglie in quanto madre del suo prossimo figlio. Ritenendo oltraggioso il comportamento di Ragnar, Lagertha decide di lasciare il villaggio senza avvisarlo. Inizialmente, Bjorn decide di rimanere con il padre, ma quando quest'ultimo viene a sapere della partenza di Lagertha, la insegue. Dopo un breve dialogo, arriva anche Bjorn, il quale sceglie di lasciare Kattegat con Lagertha.
La notizia è quella che i fan dell’universo di Outlander aspettavano: la stagione 2 di Outlander: Blood of My Blood arriva tra 9 giorni, con première fissata per il 18 settembre 2026 su Now TV. Non è quindi il momento di guardarsi indietro con nostalgia, ma di prepararsi al ritorno di una serie che ha trasformato una premessa da prequel in qualcosa di più ambizioso: due storie d’amore parallele, due epoche storiche lontane, un’unica grande domanda emotiva. Da dove nascono davvero i destini di Jamie Fraser e Claire Beauchamp?
Per chi si fosse distratto dopo la prima stagione, basta ricordare l’essenziale. Outlander: Blood of My Blood segue da un lato Ellen MacKenzie e Brian Fraser nelle Highlands scozzesi dei primi anni del XVIII secolo, e dall’altro Julia Moriston e Henry Beauchamp nell’Inghilterra della Prima guerra mondiale. Non è solo una doppia love story: è il racconto delle radici familiari, politiche e sentimentali dei due protagonisti di Outlander. La stagione 1, composta da 10 episodi, ha stabilito il tono della serie: romance storico, tensione tra dovere e desiderio, drammi familiari, e quella vena fantastica e fantascientifica che rende questo universo più grande di un semplice period drama.
La stagione 2 è attesa proprio perché può permettersi di alzare la posta. Ora che il pubblico conosce i due nuclei narrativi, la nuova stagione dovrebbe spingere con più decisione sulle conseguenze delle scelte compiute dai personaggi. Nelle Highlands, la relazione tra Ellen MacKenzie, interpretata da Harriet Slater, e Brian Fraser, volto di Jamie Roy, promette di intrecciarsi ancora di più con rivalità di clan, alleanze instabili e questioni di sangue. Il nome MacKenzie, nell’universo di Outlander, non è mai neutro: significa potere, lealtà, ambizione, ma anche conflitto. Con figure come Dougal MacKenzie, interpretato da Sam Retford, Colum MacKenzie, interpretato da Séamus McLean Ross, e Murtagh Fitzgibbons Fraser, interpretato da Rory Alexander, la stagione 2 ha tutto il materiale per trasformare la storia d’amore in una vera miccia politica.