Ragnar e i suoi uomini continuano ad avanzare nel territorio del Wessex ed arrivano a saccheggiare il convento di Winchester. Ragnar si convince che la terra d’Inghilterra sia molto fertile e comincia a pensare alla possibilità di stabilirsi permanentemente in quei luoghi. Re Ecbert invia un messaggero a Ragnar con la richiesta di lasciare le sue terre. Di tutta risposta, Ragnar gli chiede quanto sia disposto a pagare. Intanto lo jarl Borg decide di invadere le terre di Ragnar per vendicarsi dell’esclusione dalla spedizione e approfittando del fatto che Ragnar abbia portato in Inghilterra tutti i suoi migliori guerrieri. Gli abitanti di Kattegat, la maggior parte donne, vecchi e bambini, capitanati da Rollo cercano di fortificare alla meglio il villaggio e si oppongono con gran coraggio agli uomini dello jarl Borg. Tuttavia vengono massacrati e Rollo è costretto a fuggire verso le montagne insieme a Siggy, Aslaug e i suoi bambini. Intanto nello jarldom di Hedeby, Lagertha si è risposata con lo jarl Sigvard, ma sia lei che suo figlio Bjorn sono infelici. Bjorn, ormai cresciuto, è desideroso di lasciare quel posto, mettersi alla prova e scoprire il mondo, ma il suo patrigno glielo vieta.
La notizia è quella che i fan dell’universo di Outlander aspettavano: la stagione 2 di Outlander: Blood of My Blood arriva tra 9 giorni, con première fissata per il 18 settembre 2026 su Now TV. Non è quindi il momento di guardarsi indietro con nostalgia, ma di prepararsi al ritorno di una serie che ha trasformato una premessa da prequel in qualcosa di più ambizioso: due storie d’amore parallele, due epoche storiche lontane, un’unica grande domanda emotiva. Da dove nascono davvero i destini di Jamie Fraser e Claire Beauchamp?
Per chi si fosse distratto dopo la prima stagione, basta ricordare l’essenziale. Outlander: Blood of My Blood segue da un lato Ellen MacKenzie e Brian Fraser nelle Highlands scozzesi dei primi anni del XVIII secolo, e dall’altro Julia Moriston e Henry Beauchamp nell’Inghilterra della Prima guerra mondiale. Non è solo una doppia love story: è il racconto delle radici familiari, politiche e sentimentali dei due protagonisti di Outlander. La stagione 1, composta da 10 episodi, ha stabilito il tono della serie: romance storico, tensione tra dovere e desiderio, drammi familiari, e quella vena fantastica e fantascientifica che rende questo universo più grande di un semplice period drama.
La stagione 2 è attesa proprio perché può permettersi di alzare la posta. Ora che il pubblico conosce i due nuclei narrativi, la nuova stagione dovrebbe spingere con più decisione sulle conseguenze delle scelte compiute dai personaggi. Nelle Highlands, la relazione tra Ellen MacKenzie, interpretata da Harriet Slater, e Brian Fraser, volto di Jamie Roy, promette di intrecciarsi ancora di più con rivalità di clan, alleanze instabili e questioni di sangue. Il nome MacKenzie, nell’universo di Outlander, non è mai neutro: significa potere, lealtà, ambizione, ma anche conflitto. Con figure come Dougal MacKenzie, interpretato da Sam Retford, Colum MacKenzie, interpretato da Séamus McLean Ross, e Murtagh Fitzgibbons Fraser, interpretato da Rory Alexander, la stagione 2 ha tutto il materiale per trasformare la storia d’amore in una vera miccia politica.