Horik e Ragnar sono d’accordo sulla necessità di doversi procurare molti guerrieri e molte navi se intendono fare ritorno in Inghilterra e Horik convince Ragnar a posticipare l’esecuzione di Borg, fino a quando non avranno trovato un nuovo alleato. Helga rivela a Floki di essere incinta e i due decidono di sposarsi. Helga vorrebbe avere la benedizione di Ragnar, ma Floki le risponde che non hanno bisogno di lui. Siggy dichiara a re Horik di volerlo aiutare, raccontandogli i punti deboli di Ragnar. Ragnar visita l’Indovino, il quale gli rivela che Athelstan è ancora vivo, ma che ha riabbracciato la fede cristiana. Nel Wessex, re Ecbert propone un'alleanza a re Aelle di Northumbria contro il debole regno di Mercia e contro una possibile invasione vichinga. Per rafforzare l’alleanza e convincerlo definitivamente, re Ecbert propone ad Aelle un matrimonio tra suo figlio Aethelwulf e la figlia di Aelle, la principessa Judith. Ragnar riceve un’offerta di alleanza da un certo jarl Ingstad e accetta di incontrarlo. Raggiunto lo jarl, Ragnar scopre che si tratta di Lagertha, la quale è diventata jarl dopo la morte del marito. Aslaug confessa a Ragnar di ammirare Lagertha: gli dice che ogni donna nel villaggio vorrebbe essere come lei e che è felice del fatto che Lagertha abbia unito le sue forze a quelle di Ragnar e Horik. Bjorn continua ad essere tenuto a distanza dalla bella schiava Þorunn. Rollo costringe Siggy a confessare di aver giaciuto con re Horik. Nel frattempo, quest’ultimo fa visita a Borg, assicurandogli di ignorare le vere intenzioni di Ragnar. Horik gli rivela, inoltre, la sua intenzione di liberarlo e di assassinare insieme Ragnar. Quando giunge il momento dell’esecuzione dell’aquila di sangue, Borg realizza di essere stato ingannato e Ragnar procede con la sanguinosa cerimonia.
La notizia è quella che i fan dell’universo di Outlander aspettavano: la stagione 2 di Outlander: Blood of My Blood arriva tra 9 giorni, con première fissata per il 18 settembre 2026 su Now TV. Non è quindi il momento di guardarsi indietro con nostalgia, ma di prepararsi al ritorno di una serie che ha trasformato una premessa da prequel in qualcosa di più ambizioso: due storie d’amore parallele, due epoche storiche lontane, un’unica grande domanda emotiva. Da dove nascono davvero i destini di Jamie Fraser e Claire Beauchamp?
Per chi si fosse distratto dopo la prima stagione, basta ricordare l’essenziale. Outlander: Blood of My Blood segue da un lato Ellen MacKenzie e Brian Fraser nelle Highlands scozzesi dei primi anni del XVIII secolo, e dall’altro Julia Moriston e Henry Beauchamp nell’Inghilterra della Prima guerra mondiale. Non è solo una doppia love story: è il racconto delle radici familiari, politiche e sentimentali dei due protagonisti di Outlander. La stagione 1, composta da 10 episodi, ha stabilito il tono della serie: romance storico, tensione tra dovere e desiderio, drammi familiari, e quella vena fantastica e fantascientifica che rende questo universo più grande di un semplice period drama.
La stagione 2 è attesa proprio perché può permettersi di alzare la posta. Ora che il pubblico conosce i due nuclei narrativi, la nuova stagione dovrebbe spingere con più decisione sulle conseguenze delle scelte compiute dai personaggi. Nelle Highlands, la relazione tra Ellen MacKenzie, interpretata da Harriet Slater, e Brian Fraser, volto di Jamie Roy, promette di intrecciarsi ancora di più con rivalità di clan, alleanze instabili e questioni di sangue. Il nome MacKenzie, nell’universo di Outlander, non è mai neutro: significa potere, lealtà, ambizione, ma anche conflitto. Con figure come Dougal MacKenzie, interpretato da Sam Retford, Colum MacKenzie, interpretato da Séamus McLean Ross, e Murtagh Fitzgibbons Fraser, interpretato da Rory Alexander, la stagione 2 ha tutto il materiale per trasformare la storia d’amore in una vera miccia politica.