Durante il viaggio di ritorno verso Kattegat, Ragnar chiede ad Athelstan di parlargli ancora di Parigi e il monaco gli racconta delle sue mura altissime, della richezza delle sue case, delle sue chiese e soprattutto della bellezza delle sue donne. Il rapporto tra i due disgusta Floki, il quale è sempre più irritato dall'interesse di Ragnar per i cristiani. Sbarcati a Kattegat, i vichinghi si scambiano le brutte notizie: Lagertha dice alle due donne di Torstein che l'uomo ha raggiunto il Valhalla, mentre Aslaug informa Rollo della morte di Siggy. Rollo si ubriaca e finisce con litigare con alcuni uomini. Bjorn cerca di intervenire in suo favore e di allontanarlo dalla folla, ma poi finisce per azzuffarsi con lui. Nel frattempo, Helga racconta di Harbard a Floki, che si convince che le donne siano state visitate da Odino. Ragnar sospetta di Aslaug e, informato da Floki, costringe la regina a confessargli la sua infedeltà. Lagertha riceve la notizia del tradimento di Kalf e convince Ragnar ad aiutarla a recuperare il suo regno. Nel Wessex, la principessa Judith confessa a Aethelwulf di essere incinta, ma il principe le dice che la cosa è impossibile visto che non hanno avuto rapporti sessuali da molto tempo. L'espressione della donna fa capire ad Aethelwulf che la moglie lo ha tradito. Re Ecbert viene a sapere di alcuni disordini avvenuti nell'insediamento vichingo, dove alcuni contadini sassoni hanno assassinato dei vichinghi. Interessato a riportare l'ordine, il sovrano invia suo figlio e i suoi nobili nella regione. Ragnar annuncia l'intenzione di organizzare una nuova incursione a Parigi, notizia che sorprende Lagertha. Quest'ultima, infatti, esige che prima di partire per il regno dei Franchi, Ragnar la aiuti a recuperare le sue terre. I due si recano dunque a Hedeby, dove Ragnar chiede a Kalf di unirsi alla spedizione a Parigi. Kalf prende del tempo per considerare l'offerta e confessa a Lagertha di aver pianificato il suo tradimento dall'inizio. A Kattegat,
La notizia è quella che i fan dell’universo di Outlander aspettavano: la stagione 2 di Outlander: Blood of My Blood arriva tra 9 giorni, con première fissata per il 18 settembre 2026 su Now TV. Non è quindi il momento di guardarsi indietro con nostalgia, ma di prepararsi al ritorno di una serie che ha trasformato una premessa da prequel in qualcosa di più ambizioso: due storie d’amore parallele, due epoche storiche lontane, un’unica grande domanda emotiva. Da dove nascono davvero i destini di Jamie Fraser e Claire Beauchamp?
Per chi si fosse distratto dopo la prima stagione, basta ricordare l’essenziale. Outlander: Blood of My Blood segue da un lato Ellen MacKenzie e Brian Fraser nelle Highlands scozzesi dei primi anni del XVIII secolo, e dall’altro Julia Moriston e Henry Beauchamp nell’Inghilterra della Prima guerra mondiale. Non è solo una doppia love story: è il racconto delle radici familiari, politiche e sentimentali dei due protagonisti di Outlander. La stagione 1, composta da 10 episodi, ha stabilito il tono della serie: romance storico, tensione tra dovere e desiderio, drammi familiari, e quella vena fantastica e fantascientifica che rende questo universo più grande di un semplice period drama.
La stagione 2 è attesa proprio perché può permettersi di alzare la posta. Ora che il pubblico conosce i due nuclei narrativi, la nuova stagione dovrebbe spingere con più decisione sulle conseguenze delle scelte compiute dai personaggi. Nelle Highlands, la relazione tra Ellen MacKenzie, interpretata da Harriet Slater, e Brian Fraser, volto di Jamie Roy, promette di intrecciarsi ancora di più con rivalità di clan, alleanze instabili e questioni di sangue. Il nome MacKenzie, nell’universo di Outlander, non è mai neutro: significa potere, lealtà, ambizione, ma anche conflitto. Con figure come Dougal MacKenzie, interpretato da Sam Retford, Colum MacKenzie, interpretato da Séamus McLean Ross, e Murtagh Fitzgibbons Fraser, interpretato da Rory Alexander, la stagione 2 ha tutto il materiale per trasformare la storia d’amore in una vera miccia politica.