Floki racconta ad Ubbe di come il popolo Mi'kmaq lo accolse e si prese cura di lui dopo che aveva lasciato l'Islanda. Ivar incontra re Alfred e gli propone di negoziare, ma quest'ultimo, stanco di fare inutili compromessi con i vichinghi, rifiuta. Uno dei compagni di Ubbe, Naad, avido di oro, si introduce in una capanna dei Mi'kmaq per rubare e, scoperto da We'jitu, lo uccide. Ubbe decide allora di punire duramente Naad per le azioni commesse contro il popolo che li ha generosamente accolti. La battaglia tra vichinghi e sassoni riprende sanguinosa e cruenta e Ivar, conscio di essere ormai alla fine, va incontro coraggiosamente alla morte. Hvitserk, dopo aver reso degnamente omaggio al fratello, rimane alla corte di re Alfred e si converte al cristianesimo, assumendo il nome di Athelstan. A Kattegat, Ingrid regna incontrastata. Floki e Ubbe dialogano sulla fine delle loro certezze.
La notizia è quella che i fan dell’universo di Outlander aspettavano: la stagione 2 di Outlander: Blood of My Blood arriva tra 9 giorni, con première fissata per il 18 settembre 2026 su Now TV. Non è quindi il momento di guardarsi indietro con nostalgia, ma di prepararsi al ritorno di una serie che ha trasformato una premessa da prequel in qualcosa di più ambizioso: due storie d’amore parallele, due epoche storiche lontane, un’unica grande domanda emotiva. Da dove nascono davvero i destini di Jamie Fraser e Claire Beauchamp?
Per chi si fosse distratto dopo la prima stagione, basta ricordare l’essenziale. Outlander: Blood of My Blood segue da un lato Ellen MacKenzie e Brian Fraser nelle Highlands scozzesi dei primi anni del XVIII secolo, e dall’altro Julia Moriston e Henry Beauchamp nell’Inghilterra della Prima guerra mondiale. Non è solo una doppia love story: è il racconto delle radici familiari, politiche e sentimentali dei due protagonisti di Outlander. La stagione 1, composta da 10 episodi, ha stabilito il tono della serie: romance storico, tensione tra dovere e desiderio, drammi familiari, e quella vena fantastica e fantascientifica che rende questo universo più grande di un semplice period drama.
La stagione 2 è attesa proprio perché può permettersi di alzare la posta. Ora che il pubblico conosce i due nuclei narrativi, la nuova stagione dovrebbe spingere con più decisione sulle conseguenze delle scelte compiute dai personaggi. Nelle Highlands, la relazione tra Ellen MacKenzie, interpretata da Harriet Slater, e Brian Fraser, volto di Jamie Roy, promette di intrecciarsi ancora di più con rivalità di clan, alleanze instabili e questioni di sangue. Il nome MacKenzie, nell’universo di Outlander, non è mai neutro: significa potere, lealtà, ambizione, ma anche conflitto. Con figure come Dougal MacKenzie, interpretato da Sam Retford, Colum MacKenzie, interpretato da Séamus McLean Ross, e Murtagh Fitzgibbons Fraser, interpretato da Rory Alexander, la stagione 2 ha tutto il materiale per trasformare la storia d’amore in una vera miccia politica.