Satō partecipa ad una lezione di Misaki in cui lei parla delle parole pronunciate da persone famose prima di morire, concludendo con quelle del maratoneta Kōkichi Tsuburaya, che si suicidò dopo essere tornato nella sua città natale. Misaki crede che lo vogliano fare tutti prima di morire, e Satō le chiede notizie sulla sua città natale. Lei dice di essere nata in una città del nord con un promontorio famoso per i suicidi, su cui lei andava spesso a giocare: lì vide sua madre cadere in mare. Misaki dice quindi a Satō che il giorno dopo dovrà sostenere l'esame finale, perché lei dovrà partire per un posto lontano che nessuno conosce. Quindi gli dà appuntamento alla stazione, ed il giorno dopo escono in mezzo alla folla per testare Satō. La sera, nel parco, Misaki gli dice di aver passato l'esame e lui chiede perché è stato scelto per il "progetto". Misaki risponde che è stato scelto soltanto perché da casa sua si vede l'appartamento di lui, e lì ha visto una persona più inutile di lei. Quindi gli dà un nuovo contratto da firmare in cui Satō accetterebbe di amarla, starle vicino quando si sente sola, quindi sempre perché lei si sente sempre sola, e non cambiare i suoi sentimenti. Misaki spiega che dovrebbe accettare perché è l'unica persona che gli è rimasta, e altrimenti rimarrebbe solo. Satō se ne va dicendo che è una cosa stupida; lei gli chiede se non si sente solo e lui risponde di no, ma Misaki urla piangendo che invece lei si sente sola. A casa, Satō riflette su ciò che è successo e pensa di non aver accettato perché è stato chiamato "inutile", e tutte le persone cercano di non sentirsi inutili, arrivando ad offendere gli altri via internet quando non trovano una persona più inutile di loro. Al contrario, lui dovrebbe ammettere di esserlo. Dopo molti giorni, Satō non ha più abbastanza cibo: Yamazaki gli ha detto di non potergli spedire i prodotti della fattoria, e la madre non gli ha più inviato denaro a causa del padre in os