Umemiya et ses camarades arrivent sur le territoire des Lion Head. Ils se rendent ensuite vers le QG du clan adverse, où le tournoi va pouvoir commencer. Malgré l’impatience de Sakura, ce sont Sugishita et Suô qui ouvriront le bal.
La data da segnare è una sola: 3 ottobre 2026. Tra 12 giorni Tokyo Revengers torna con la stagione 4, pronta a riaprire una delle storie più tese e addictive dell’anime recente, tra viaggi nel tempo, gang giovanili, drammi familiari e scontri che non sono mai soltanto fisici. Per chi segue la serie su Disney+, questa è la settimana perfetta per rimettersi in pari, controllare a che punto si era rimasti e prepararsi al nuovo arco narrativo aggiungendo Tokyo Revengers al proprio account BetaSeries.
Per i fan rimasti indietro, basta ricordare l’essenziale: Takemichi Hanagaki è un ventiseienne senza grandi prospettive che scopre la morte della sua ex ragazza delle medie, Hinata Tachibana. Dopo un incidente, si ritrova improvvisamente nel passato, ai tempi della scuola, e capisce di poter modificare gli eventi che porteranno alla tragedia. Da lì nasce il suo obiettivo impossibile: infiltrarsi e scalare la Tokyo Manji Gang, una delle bande più brutali del Kanto, per cambiare il destino di Hina, di suo fratello Naoto e di tutti quelli che vengono travolti dalla spirale di violenza.
La forza di Tokyo Revengers è sempre stata questa: usare un meccanismo da fantascienza come il viaggio nel tempo non per costruire enigmi astratti, ma per far esplodere conseguenze emotive molto concrete. Ogni pugno, ogni tradimento, ogni alleanza sbagliata può riscrivere il futuro. E Takemichi, doppiato da Yuuki Shin, non è il classico eroe invincibile: cade, piange, sbaglia, ma continua a rialzarsi. È proprio questa vulnerabilità a renderlo così facile da seguire, anche quando la storia si fa sempre più cupa e criminale.