“La Piovra” è uno dei più celebri serial televisivi della storia della televisione italiana. Sicilia, anni Ottanta. Omicidi, regolamenti di conti, ritorsioni sono all’ordine del giorno. Una nuova mafia, legata alla grande industria edilizia e forte di inarrivabili appoggi politici, ha preso il potere. A contrastarla viene chiamato da Roma il commissario Cattani. Che dovrà vedersela innanzitutto con Sante Cirinnà, trafficante di droga e omicida incallito. Ma a far vacillare il poliziotto non saranno tanto gli agguati del boss quanto i languidi occhi di Raffaella Pecci Scialoia, detta Titti.
Sono pochi i titoli seriali che trattano vicende legate alla politica italiani. Anche se ancora non abbiamo il nostro House of Cards, alcuni titoli hanno comunque contribuito a raccontare alcune vicende dei protagonisti della politica italiana.
Film o serie? Poco importa: Esterno Notte ridefinisce il concetto di tragedia attraverso le tappe che hanno portato al rapimento e all'uccisione di Aldo Moro (Fabrizio Gifuni), segretario della Democrazia Cristiana in quel tragico 1978. La Via Crucis di Aldo Moro, interpretata da Marco Bellocchio, si distingue per una minore presenza di elementi ideologici rispetto alla rappresentazione del 2003 in Buongiorno, Notte. Questa caratteristica la rende ancora più potente nella sua ricerca intima della Pìetas, un sentimento con radici nella tragedia greca che eleva l'uomo e i suoi valori a una luce perpetua che guida il cammino. Il film si articola in due parti o una serie di sei episodi, suddivisi a loro volta in tre, o viceversa, con una struttura flessibile che non influisce sulla sostanza della narrazione. Da segnalare la puntata dedicata a Francesco Cossiga (Fausto Russo Alesi), all'epoca del rapimento Ministro dell'Intero, che acquisisce i contorni dell'incubo.
Tanti gli sfottò circolati online sul famigerato "da un'idea di Stefano Accorsi".... Però, a mente fredda, questa trilogia ambientata agli inizi degli anni '90 e che attraversa quel passaggio esiziale dallo scandalo di Tangentopoli alla discesa in campo di Silvio Berlusconi, rappresenta comunque un unicum nel panorama televisivo italiano. Il tentativo era quello di raccontare il palazzo adducendo anche un thrilling romanzato. La serie ha raccontato uno spaccato molto significativo della storia politica italiana, fondendo in modo sensato ricostruzione fattuale e invenzione narrativa. Diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce, questa trilogia è stata scritta da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo.