South Park (South Park) è una serie televisiva satirica statunitense a cartoni animati. Creata e doppiata da Matt Stone e Trey Parker, viene distribuita e trasmessa negli Stati Uniti da Comedy Central. Viene trasmessa per la prima volta nel 1997.
South Park narra le avventure di Stan, Kyle, Eric e Kenny, quattro ragazzi che frequentano la scuola elementare (inizialmente la terza classe e, a partire dalla quarta serie, la quarta) e vivono nella piccola città di South Park, Colorado. In principio il cartone era realizzato utilizzando la tecnica della stop motion cutout animation, dove i fotogrammi vengono realizzati incollando pezzi di cartone direttamente sullo sfondo. Successivamente questa tecnica è stata rimpiazzata dall'animazione al computer.
South Park, attraverso la satira, tratta temi di politica e attualità statunitensi e cerca di sfatare i tabù e le demonizzazioni della società, spesso usando la parodia e la black comedy. Negli Stati Uniti la serie animata è stata aspramente criticata da gruppi religiosi che la giudicano moralmente offensiva e anti-statunitense. Anche in Italia la serie ha ricevuto un trattamento simile (soprattutto da parte del Moige), che costrinse l'emittente Italia 1 prima a "censurare" il cartone attraverso un doppiaggio non letterale e, in seguito all'aumentare delle critiche, a censurare totalmente alcuni episodi (vedi sezione) fino alla soppressione totale del cartone alla fine della quarta stagione. Successivamente Comedy Central italiana (via satellite) e MTV Italia trasmetteranno senza censura il cartone dalla quarta stagione.
La data da segnare è il 16 settembre 2026: tra 14 giorni South Park torna con la stagione 29, pronta a riaprire le porte della cittadina più politicamente scorretta del Colorado. Creata da Trey Parker e Matt Stone, la serie animata di Comedy Central arriva al nuovo capitolo con un vantaggio che pochi show possono vantare: la capacità di reagire all’attualità quasi in tempo reale, trasformando notizie, mode digitali, polemiche culturali e ossessioni collettive in commedia feroce. Per chi segue la serie da anni è un appuntamento inevitabile; per chi l’ha lasciata indietro, questa è la settimana perfetta per rimettersi in pari e prepararsi alla première.
Non serve riguardare tutto dall’inizio per entrare nella stagione 29, ma qualche punto fermo aiuta. South Park continua a ruotare attorno a Stan Marsh, Kyle Broflovski, Eric Cartman e Kenny McCormick, quattro bambini delle elementari che vivono in un microcosmo dove ogni grande problema americano diventa una crisi locale, assurda e spesso esplosiva. Negli anni la serie ha spostato parte dell’attenzione anche sugli adulti, soprattutto su Randy Marsh, diventato uno dei motori comici più imprevedibili dello show. Se siete rimasti alle prime stagioni, sappiate che la formula si è evoluta: meno semplice provocazione episodica, più satira legata al momento storico, con archi narrativi ricorrenti, ritorni di personaggi e una maggiore continuità tra episodi e speciali.
La cosa più interessante, in vista della stagione 29, è proprio questa: South Park non ha bisogno di anticipare troppo la trama per generare hype. Il suo metodo produttivo, rapido e reattivo, permette a Parker e Stone di costruire episodi vicinissimi al clima del momento. Per questo, più che aspettarci una sinossi tradizionale, dobbiamo prepararci a una stagione che probabilmente prenderà di mira ciò di cui tutti stanno parlando ora: tecnologia e intelligenza artificiale, polarizzazione politica, guerre culturali, social network, crisi dell’informazione, ossessione per i brand, piattaforme streaming e nuove forme di panico morale. South Park funziona meglio quando sembra arrivare dopo tutti gli altri, ma con la battuta più cattiva e precisa.