In una struttura per giovani malati terminali, i membri di un club esclusivo stringono un patto da brividi: il primo a morire invierà al gruppo un segnale dall'aldilà.
Ottobre non sarebbe ottobre senza un racconto horror di Mike Flanagan su Netflix. Dall'uscita di The Haunting of Hill House nel 2018, Flanagan ci ha regalato, ogni autunno, una miniserie che è una vera chicca per gli appassionati di horror. Il creatore, inoltre, ha resistito a ristagnare in un unico registro, con uno stile più adolescenziale in The Midnight Club, o proponendo una serie riflessiva che mette tutta la carne sulla griglia con la sua sceneggiatura, come Midnight Mass.
Questa volta, Flanagan ci delizia con The Fall of the House of Usher, una serie in otto episodi basata su quello che molti considerano il miglior racconto horror di Edgar Allan Poe.
La storia inizia quando un giovane riceve un invito a visitare Roderick Usher, un amico d'infanzia, che vive con la sorella Madeline in una vecchia villa. Roderick, che da grande è diventato un artista eccentrico, soffre di una malattia misteriosa e forse fatale. Tuttavia, alla fine è la sorella a morire e a essere sepolta in una cripta. Dopo la morte di Madeline, inizia una serie di eventi terrificanti che dimostrano che nessuno nella famiglia Usher è al sicuro da un esito tragico.