La Procura di Indianapolis si occupa dell'uccisione di un venditore. Sospettato dell'omicidio è un ex-collega della vittima, licenziato alcuni mesi prima, il quale si era convinto di essere stato liquidato per colpa di una serie di scorrettezze commesse dall'amico ai suoi danni. Il caso si complica quando viene alla luce che anche i figli dell'imputato potrebbero essere coinvolti nello stesso omicidio. Le accuse non reggono e così Annabeth è costretta a rinunciare al processo. Successivamente, decide di istruire tre differenti procedimenti legali per ognuno dei sospettati, accusandoli formalmente del medesimo crimine. La difesa riesce ad individuare alcune bugie pronunciate in aula dalla moglie della vittima, mentre Annabeth trova una serie di incongruenze riguardo all'alibi fornito dai tre sospetti. Alla fine, l'assassino decide di farsi avanti: si tratta del figlio minore, che ha agito perché incapace di affrontare l'umiliazione del padre costretto ad un lavoro degradante.