Vittoria, 30enne barbona, entra in un rave party alla ricerca di un certo James ma c'è da pagare. Il buttafuori la compatisce e la fa entrare gratis; all'interno una ragazza la bacia passandole varie pasticche (sicuramente droga) con la lingua. Lei le sputa ma viene poi colpita da un'altra ragazza che la offende perché si stava baciando con la sua fidanzata. All'improvviso arriva una retata della polizia; nel trambusto generale la donna rovina a terra senza dar segni di vita e viene portata d'emergenza al Princeton Plainsboro Teaching Hospital.
Il caso viene presentato ad House da Wilson, che mostra un vivo interesse per il caso mentre Foreman creda che menta per avere un posto dove dormire e un pasto caldo; dopo i primi screzi se accettare il caso o no, House per ripicca verso il neurologo di colore la prende subito in cura e partono le diagnosi differenziali.
Non essendoci nessuna lesione carcerosa si sospetta un'overdose, altro sintomo l'ipoglicemia; viene ordinata una flebo di fisiologica per ristabilire l'equilibrio chimico e una risonanza magnetica, ma quando Foreman tenta di fare il suo lavoro viene morso alla mano.
La donna ha una forte amnesia (in seguito si capirà l'origine traumatica) per cui anamnesi inesistente: House decide di ricostruirla guardando i suoi effetti personali (che Foreman recupera da uno scatolone dove viveva assieme ad altri senzatetto) e le sue precedenti cartelle cliniche.
Qui spunta un nuovo indizio: un coloratissimo e dettagliato fumetto di una super eroina chiamato Calendraika (che House legge subito con passione, non perdendosi nemmeno una riga), pieno di dettagli e riferimenti sul luogo dove viveva prima e sulla sua vita precedente.
Le rimuovono un chiodo chirurgico inserito nel braccio dopo un probabile incidente e Foreman le somministra ferro destrano per curare l'anemia ma ha una reazione allergica all'epinefrina; alle cure per il congelamento e per la depressione s'aggiungono due appuntamenti vicini da un on
Se sei alla ricerca di una serie TV intrigante che ti tenga incollato allo schermo, *Lie to Me* è esattamente ciò di cui hai bisogno. Creata da Samuel Baum e andata in onda su Fox dal 2009 al 2011, questa serie unisce elementi di crimine, dramma e mistero in un mix perfetto. Il protagonista, Dr. Cal Lightman, interpretato magistralmente da Tim Roth, è un esperto nell'arte dell'inganno e utilizza le sue abilità per aiutare le forze dell'ordine a scoprire la verità dietro i crimini. Con tre stagioni e 48 episodi ricchi di colpi di scena, *Lie to Me* offre uno sguardo affascinante sulla natura umana.
L’idea alla base di *Lie to Me* si ispira al lavoro del noto psicologo Paul Ekman, famoso per le sue ricerche sulle emozioni e le espressioni facciali. Grazie alle tecniche sviluppate da Ekman, Lightman e la sua squadra analizzano il linguaggio del corpo e le microespressioni per decifrare se qualcuno sta mentendo o dicendo la verità. Ogni episodio presenta casi complessi che mettono alla prova non solo le abilità professionali del protagonista ma anche i suoi valori morali e personali. La prima stagione introduce gli spettatori a questo mondo intrigante attraverso casi avvincenti come l'omicidio di un'insegnante (Episodio 1) o il tentativo di prevenire l'assassinio di un ambasciatore (Episodio 4).
Il cast eccezionale arricchisce ulteriormente la trama: Kelli Williams nel ruolo della Dott.ssa Gillian Foster offre un contrappunto alla personalità intensa di Lightman; Monica Raymund interpreta Ria Torres, una recluta entusiasta che porta nuova energia nella squadra; mentre Brendan Hines nei panni di Eli Loker aggiunge ulteriore profondità con il suo approccio diretto all'onestà. Ogni personaggio ha la propria storia e contribuisce in modo unico all'evoluzione della narrazione, rendendo ogni episodio non solo avvincente ma anche emotivamente coinvolgente.