Un adolescente è stato condannato per aver ucciso la sorella. L'agente Conti è certo del fatto che la giuria abbia commesso un errore. Insieme al suo gruppo, l'uomo riesamina gli atti processuali. Nel frattempo, Swain tenta di ottenere un nuovo processo sostenendo che la confessione rilasciata dal ragazzo alla Polizia dopo l'omicidio fu il frutto di un'estorsione. Nel contempo, chiede che sull'arma del delitto venga analizzato il DNA. Entrambi i tentativi si rivelano vani e Swain finisce addirittura in prigione per vilipendio alla corte. Conti e Brianna scoprono che qualcuno potrebbe essersi introdotto nella casa del delitto utilizzando una chiave che la vittima era solita lasciare per un amico all'esterno dell'abitazione.