Masaru è catturato dai marionettisti di Kuroga. Quando riprende conoscenza, si trova di fronte il nonno Shoji, che credeva morto. Ma Shoji, un tempo gentile, è ora ostile e lo chiama con il nome di suo padre, Sadayoshi. Costretto a bere sangue miscelato con l'Aqua Vitae di Shoji, Masaru inizia a rievocare i ricordi di Shoji, del tempo in cui lavorava come medico condotto a Nagasaki nell'era Tempo.