Il capitano Beth Williams, prima donna Ranger, nonche' soldato di grande valore, viene aggredita e violentata. Come spesso accade, inizialmente i suoi ricordi dell'evento sono confusi e il capitano Williams non riesce a mettere a fuoco il volto o il nome del suo aggressore; inoltre, il suo ruolo nell'esercito la condiziona e il suo primo istinto e' quello di mettere a tacere la cosa e lasciarsi tutto alle spalle nel piu' breve tempo possibile. Il tenente Benson, tuttavia, e' convinta che Beth Williams dovrebbe farsi avanti e rendere pubblico l'accaduto, sia per aiutare a catturare il suo aggressore, che per fungere da esempio ad altre vittime e spingerle a uscire dall'anonimato.