Frank, tranquillizzata Sigrid con una menzogna sugli ultimi avvenimenti, si lancia assieme a Torgeir alla ricerca di Jerry e Robert. Torgeir stesso, però, non capisce il motivo per il quale i due americani dovrebbero avercela così tanto con Frank: Tagliano, allora, finge di rivelargli un segreto, confidandogli di essere stato un agente della CIA, e che i due sono criminali che vogliono fargliela pagare, convincendo il socio. I due, grazie alla figlia di Backe, che aveva conosciuto Jerry e Robert alla festa dei maturandi, riescono a rintracciare la loro posizione.
Nel frattempo, Sigrid, preoccupata per la sparizione improvvisa del figlio e del compagno, si reca alla scuola di Jonas, per verificare che il figlio si trovi effettivamente lì con gli amici, come dettole da Frank. Non trovandolo, la donna, infuriata con Frank, si rivolge allo sceriffo Hovland.
Jerry contatta telefonicamente Frank, proponendogli di incontrarsi in uno spiazzo poco fuori città e di consegnarsi per salvare Jonas. Una volta giunti sul posto (che è anche una nota località in cui avvengono incontri tra omosessuali), tuttavia, i mafiosi si imbattono proprio in un gay, scambiandolo per il socio di Frank. Svelato l'equivoco, Jerry va su tutte le furie e malmena il pover'uomo, venendo placato da Robert; Jonas approfitta della situazione per scappare e rifugiarsi in un vicino parco divertimenti dove, poco dopo, sopraggiungono anche Frank e Torgeir. Il giovane viene tratto in salvo da Frank ed affidato a Torgeir.
Torgeir, riportando Jonas da Sigrid, trova la donna in compagnia dello sceriffo Hovland, inventando una scusa tutt'altro che convincente per giustificare la sparizione del ragazzo. Ciò fa insospettire Laila, che decide di andare alla ricerca di Frank.
Jerry e Robert, intanto, dopo essere tornati allo spiazzo, si accusano a vicenda per la fuga di Jonas, finendo col picchiarsi; Robert ha la peggio e resta esanime nel parcheggio. Sul luogo sopraggiunge anche Frank, che ingaggia
Il genere gangster ha catturato l'immaginario di milioni di cinefili e spettatori in tutto il mondo. È anche il mondo seriale non è da meno. Sono serie che ci immergono in un universo criminale, fatto di intrighi, azione e personaggi ambigui che lottano per il potere e la sopravvivenza. Dai quartieri malfamati alle alte sfere del potere, queste produzioni ci trasportano in un contesto in cui regnano il pericolo e l'adrenalina, mentre ci fanno conoscere i segreti più oscuri e affascinanti della criminalità organizzata.
Nell'articolo di oggi, esploreremo tre serie gangster che meritano di essere recuperate per un emozionante fine settimana di binge watching. Dalle strade ai labirinti di potere delle famiglie mafiose, queste serie ci offrono una prospettiva unica sulla vita criminale e ci invitano a esplorare le sfumature complesse dell'eterna lotta tra giustizia e corruzione.
Frank Tagliano è un mafioso italoamericano che decide di pentirsi e di entrare nel programma di protezione testimoni dell'FBI. Con la nuova identità di Giovanni Henriksen si trasferisce in Norvegia, a Lillehammer (detta Lilyhammer, all'"americana"), meta scelta a sorpresa in quanto rimasto colpito dalle immagini delle Olimpiadi invernali del 1994. Giovanni cerca una faticosa integrazione nella società scandinava, finendo per ricadere nelle passate abitudini, gestendo un locale e alcuni loschi traffici. Gli strani comportamenti di Giovanni desteranno i sospetti di Sigrid, la sua nuova compagna, e della polizia locale. Contemporaneamente, i suoi vecchi nemici di New York non hanno smesso di cercarlo. Steven Van Zandt (il mitico Silvio Dante de I Soprano) possiede già nel volto le caratteristiche fisiognomiche idonee a interpretare il protagonista di questa serie, con tutta una serie di tic ed espressioni facciali su cui costruisce il personaggio in maniere eccelsa. La serie del 2012 è disponibile su Netflix ed è una coproduzione tra gli Stati Uniti e la Norvegia.