Mentre Tom è impegnato nella sua ora di lavoro sociale prevista dal regime di libertà condizionata, viene intercettato da Frank, Torgeir, Arne ed Oddjob. Questi, dopo averlo minacciato, si fanno dire da Aune dove si trovino Bamse ed i suoi uomini, scoprendo che alloggiano in un campeggio fuori città e che la refurtiva della loro rapina (compresi i documenti riguardanti Frank), si trova all'interno del bagno comune. Ottenuta l'informazione, Frank minaccia chiaramente Tom, ricordandogli che lo stesso lo ha già fregato due volte: se ci sarà una terza, Frank si sbarazzerà definitivamente di lui.
Tiril, la maestra d'asilo dei figli di Frank, convoca lui e Sigrid, informandoli del fatto che Bjørn, il gemello maschio, sta riscontrando difficoltà nell'interazione con gli altri bambini; la maestra, preoccupata dal fatto che il piccolo possa soffrire di un disturbo psico-motorio, propone ai due di fargli eseguire un test per verificare la sua condizione e, nel caso, inserirlo in una classe speciale. In attesa del test, Sigrid affida a Frank Bjørn, sospettando che al bambino manchino degli input maschili; dopo aver passato qualche giorno al Flamingo, Frank sembra essere rassegnato all'handicap del figlio che, invece, pronuncia improvvisamente la sua prima parola, dopo aver sentito parlare il padre: “merda”.
Stanley, intanto, propone a Belinda di sposarlo, chiedendo a Frank di fargli da testimone; lo svedese, tuttavia, alza parecchio il gomito durante l'addio al celibato, molestando le ballerine del Flamingo e, tornato a casa, si rende protagonista di uno stupro alla pecora del vicino. Informato della notizia, Frank fa rapire l'uomo da Torgeir e Roar e, portandolo da Roy, chiede all'ex socio di riprendere il suo posto come fornitore di alcol per il locale, assicurandosi che Stanley torni per sempre in Svezia. Torgeir, poi, inscena un piano per far sembrare che Olsson abbia lasciato la madre.
Giunti al campeggio, Frank ed i suoi uomini rubano le valigie con
Il genere gangster ha catturato l'immaginario di milioni di cinefili e spettatori in tutto il mondo. È anche il mondo seriale non è da meno. Sono serie che ci immergono in un universo criminale, fatto di intrighi, azione e personaggi ambigui che lottano per il potere e la sopravvivenza. Dai quartieri malfamati alle alte sfere del potere, queste produzioni ci trasportano in un contesto in cui regnano il pericolo e l'adrenalina, mentre ci fanno conoscere i segreti più oscuri e affascinanti della criminalità organizzata.
Nell'articolo di oggi, esploreremo tre serie gangster che meritano di essere recuperate per un emozionante fine settimana di binge watching. Dalle strade ai labirinti di potere delle famiglie mafiose, queste serie ci offrono una prospettiva unica sulla vita criminale e ci invitano a esplorare le sfumature complesse dell'eterna lotta tra giustizia e corruzione.
Frank Tagliano è un mafioso italoamericano che decide di pentirsi e di entrare nel programma di protezione testimoni dell'FBI. Con la nuova identità di Giovanni Henriksen si trasferisce in Norvegia, a Lillehammer (detta Lilyhammer, all'"americana"), meta scelta a sorpresa in quanto rimasto colpito dalle immagini delle Olimpiadi invernali del 1994. Giovanni cerca una faticosa integrazione nella società scandinava, finendo per ricadere nelle passate abitudini, gestendo un locale e alcuni loschi traffici. Gli strani comportamenti di Giovanni desteranno i sospetti di Sigrid, la sua nuova compagna, e della polizia locale. Contemporaneamente, i suoi vecchi nemici di New York non hanno smesso di cercarlo. Steven Van Zandt (il mitico Silvio Dante de I Soprano) possiede già nel volto le caratteristiche fisiognomiche idonee a interpretare il protagonista di questa serie, con tutta una serie di tic ed espressioni facciali su cui costruisce il personaggio in maniere eccelsa. La serie del 2012 è disponibile su Netflix ed è una coproduzione tra gli Stati Uniti e la Norvegia.