Dopo più di due mesi Joel può finalmente rivedere la fidanzata Elaine e trascorrere un weekend insieme a lei. Ma non ha fatto i conti con l'epidemia influenzale che colpisce all'improvviso la cittadina e, tra gli ultimi, Elaine stessa. Naturalmente quando lei guarisce si ammalerà lui.
Joel, nonostante prescriva a tutti la sua penicillina ebrea, non riesce a combattere l'influenza, e per questo si attira l'ostilità di tutti, che durante un'assemblea cittadina esprimono la possibilità non tanto che il dottore non sappia curarli, ma addirittura che non voglia, essendo l'influenza attuale di provenienza russa ed essendo il dottore di discendenza russo-ebrea, e quindi trotskista.
Sarà invece l'ayo-ayo-ipsen-ayo di Marilyn, un misterioso e nauseabondo rimedio indiano, a risolvere la crisi cittadina. Sebbene Joel inizialmente non approvi, si prenderà suo malgrado tutto il merito della guarigione di massa.