Maurice scopre d'essere avanti con gli anni quando incontra un suo commilitone visibilmente "vecchio". Si abbatte talmente tanto che gli capita addirittura di avere un attacco di cuore. Joel e Holling si danno da fare per organizzargli un ricovero in ospedale, ma all'ultimo minuto Maurice si rifiuta, riconoscendo di essere sì anagraficamente avanti, ma con lo spirito ancora giovane.
Maggie, cercando un regalo per l'imminente matrimonio del padre con Jennifer Elgin, una compositrice, scopre un negozio che non aveva mai notato a Cicely e si incuriosisce talmente che immagina sia stato il teatro di un misfatto. Per scoprire "la verità", si causa un trauma oculare. Grazie a questo evento e alla pragmaticità di Joel, Maggie capisce di aver esagerato e torna coi piedi per terra.
Joel scopre per puro caso che alcune parole in lingua tlingit assomigliano a parole yiddish col medesimo significato. Incuriosito, inizia una ricerca e scopre che nel XVIII secolo un tale Paul Berman, ebreo francese, visse tra questa tribù indiana e la influenzò in tal modo da far sì che alcune espressioni yiddish entrassero nel lessico tlingit. La sua stessa figura entrò a far parte della mitologia tlingit, dove Berman divenne bear man, l'uomo orso.