Roger è prigioniero di alcuni Indiani, ma si ripromette di fuggire per tornare da Brianna. Nel frattempo, la ragazza, all'oscuro di tutto, riflette sulla possibilità di abortire, che all'epoca è alquanto pericoloso come l'avverte Claire. In seguito all'ennesimo incubo che Brianna fa, Lizzie nel tentativo di calmarla le rivela dell'aggressoone da parte di Jamie allo stupratore. In questo modo Bree realizza lo scambio di persone che c'è stato e scopre ciò che Jamie ha fatto a Roger. Ne nasce una lite familiare durante la quale i vari segreti fuoriescono e Jamie scopre che la figlia è stata anche con Roger prima dell'aggressione e per questo non sa di chi sia il bambino, e anche che il vero stuptatore è Stephen Bonnet; inoltre il giovane Ian rivela di aver venduto Roger a una tribù indiana chiamata Mohawk, che era lì solo di passaggio e che vive nello stato di New York, a quattro mesi di distanza da loro. Perciò, essendo escluso che Brianna possa mettersi in viaggio essendo incinta ed avendo deciso di tenere il bambino, la ragazza fa promettere alla madre di andare con Jamie ed il giovane Ian, a cercare Roger, anche perché se lui rivedesse coloro che lo hanno aggredito e venduto probabilmente fuggirebbe. Invece Murtagh accompagna Brianna e Lizzie alla tenuta di zia Jocasta, a cui Jamie scrive una lettera, spiegandole a grandi linee la situazione e chiedendole che si prenda cura della figlia, durante la loro assenza. Nel mentre Roger riesce a fuggire dagli indiani e mentre corre nella foresta si imbatte in un'imponente pietra, che lo chiama a sè ed è chiaramente un passaggio come quello di Craigh Na Dun, e valuta se tornare indietro nel tempo, dilaniato dalla possibilità di mettersi in salvo e il dover però così lasciare Brianna.
La notizia è quella che i fan dell’universo di Outlander aspettavano: la stagione 2 di Outlander: Blood of My Blood arriva tra 9 giorni, con première fissata per il 18 settembre 2026 su Now TV. Non è quindi il momento di guardarsi indietro con nostalgia, ma di prepararsi al ritorno di una serie che ha trasformato una premessa da prequel in qualcosa di più ambizioso: due storie d’amore parallele, due epoche storiche lontane, un’unica grande domanda emotiva. Da dove nascono davvero i destini di Jamie Fraser e Claire Beauchamp?
Per chi si fosse distratto dopo la prima stagione, basta ricordare l’essenziale. Outlander: Blood of My Blood segue da un lato Ellen MacKenzie e Brian Fraser nelle Highlands scozzesi dei primi anni del XVIII secolo, e dall’altro Julia Moriston e Henry Beauchamp nell’Inghilterra della Prima guerra mondiale. Non è solo una doppia love story: è il racconto delle radici familiari, politiche e sentimentali dei due protagonisti di Outlander. La stagione 1, composta da 10 episodi, ha stabilito il tono della serie: romance storico, tensione tra dovere e desiderio, drammi familiari, e quella vena fantastica e fantascientifica che rende questo universo più grande di un semplice period drama.
La stagione 2 è attesa proprio perché può permettersi di alzare la posta. Ora che il pubblico conosce i due nuclei narrativi, la nuova stagione dovrebbe spingere con più decisione sulle conseguenze delle scelte compiute dai personaggi. Nelle Highlands, la relazione tra Ellen MacKenzie, interpretata da Harriet Slater, e Brian Fraser, volto di Jamie Roy, promette di intrecciarsi ancora di più con rivalità di clan, alleanze instabili e questioni di sangue. Il nome MacKenzie, nell’universo di Outlander, non è mai neutro: significa potere, lealtà, ambizione, ma anche conflitto. Con figure come Dougal MacKenzie, interpretato da Sam Retford, Colum MacKenzie, interpretato da Séamus McLean Ross, e Murtagh Fitzgibbons Fraser, interpretato da Rory Alexander, la stagione 2 ha tutto il materiale per trasformare la storia d’amore in una vera miccia politica.