L'esplosione di un laboratorio all'interno di un edificio dell'UCLA provoca la morte di una studentessa. Stark e i suoi uomini vengono chiamati ad indagare, ma subito debbono confrontarsi con gli agenti FBI intervenuti sul posto per stabilire se l'incidente sia il frutto o meno di un'azione terroristica. Ben presto, i federali puntano il dito contro uno studente emarginato che un anno prima aveva scritto una lettera contenente alcune frasi sprezzanti nei confronti dell'università e degli studenti altolocati. Reyes non crede alla colpevolezza del giovane, che nel frattempo ha tentato il suicidio, e implora Stark di proseguire nelle indagini. Viene così alla luce la responsabilità di un ex-studente, figlio di un imprenditore immobiliare, il quale potrebbe aver agito allo scopo di vendicarsi di una ragazza. Nel corso del processo, la difesa gioca però la carta della temporanea infermità mentale.