Nella sala del Computer Harlock parla così al suo equipaggio che non vuole lasciarlo: "Sarei felice se potessimo continuare tutto come prima. Nella lunga guerra che abbiamo combattuto contro le mazoniane ho imparato che la vita è fatta anche di molte altre cose. Voi non potete legarvi per sempre ad un fuorilegge, non è giusto! Nella vita ci sono tante cose buone da fare che hanno bisogno della vostra energia e del vostro entusiasmo, dei più giovani soprattutto. la Terra distruggerà sé stessa se non ci sarà anche gente come voi!". L'Alkadia fa ritorno sulla Terra, Yattaran si aspetta un'accoglienza trionfale e invece, per ordine del Primo Ministro, viene intimato ai pirati di lasciare il pianeta entro 12 ore. Harlock cerca di trovare un accordo per salvare i suoi compagni ma il Primo Ministro è irremovibile: ormai sono tutti schedati come fuorilegge. Improvvisamente il Pennant mazoniano si attiva e un esercito di aliene, nascosto sulla Terra, attacca il pianeta. Il primo Ministro supplica Harlock di intervenire in cambio della restituzione dei diritti civili al suo equipaggio. Intanto Mayu si trova in pericolo e chiede aiuto al suo papà, subito l'Alkadia si muove e manovrando da sola salva Mayu e gli altri bambini. Harlock intuisce che distruggendo il Pennant verrà distrutto anche l'esercito nemico e così sarà. Finalmente è finita. Fra le macerie della città i pirati salutano il loro Capitano e Met che si allontaneranno nello spazio con l'Alkadia, lasciando loro queste parole: "Costruite una nuova Storia, una Storia che parta da voi!".