L'Alkadia punta direttamente sulla Doklas, la nave che risplende come un diamante nello spazio, l'Alkadia è una pulce al suo confronto. Respingendo vari attacchi nemici, si avvicina al suo punto debole e con la Squadriglia Bored, Harlock e i suoi l'abbordano. Una volta al suo interno i pirati vengono immobilizzati in un ambiente privo di gravità mentre Harlock incontra finalmente Raflesia, che lo accoglie con queste parole: "Quanto tempo, anno dopo anno, giorno dopo giorno, pietra dopo pietra, ho percorso tutto questo lungo cammino. Abbandonando il mio pianeta, un pianeta condannato alla dissoluzione, alla ricerca di una nuova patria. Una patria per me e per la mia gente. Ci dirigevamo sulla Terra verso il nostro futuro, non per distruggere ma per costruire, per portare una nuova civiltà ad un popolo imbelle e dissoluto e creare il Grande Regno di Mazone. Ma il viaggio interminabile e le lunghe lotte hanno fiaccato il mio popolo, scompigliato il mio esercito e distrutto i miei sogni...Non avrei mai creduto che un piccolo pirata avrebbe umiliato Raflesia!" Dopo uno scontro verbale i due grandi nemici combattono con le spade. Harlock ha la meglio denudando e ferendo Raflesia al petto. Raflesia sanguina e per questo la risparmia "Prendi i civili e vattene, la nostra partita è chiusa!", lei sorpresa e umiliata ribatte "Vuoi davvero che io parta?". I pirati festeggiano guardando la flotta dell'Onnipotente Mazone allontanarsi mentre Harlock si interroga sulla domanda di Raflesia.