Thompson "Lapide" Linkon deve difendere il suo primato, insidiato da Master Planner (alias il Dottor Octopus) e dal boss italiano Silvio "Silvermane" Manfredi, che uscirà tra poco di prigione. Viene convocata un'asta a cui partecipano Testa di Martello (in rappresentanza di Lapide), Octopus, Sable "Silver Sable" Manfredi (in rappresentanza del padre Silvermane) e il miliardario Roderick Kingsley: l'oggetto del ritrovo è un chip che permetterà all'acquirente di creare una serie di mercenari superforti a partire dal programma di Rhino. Kingsley acquista il chip, ma viene intercettato da Testa di Martello e Silver Sable che cercano di rubarselo a vicenda. Sarà Spider-Man (con l'insospettabile aiuto del vero Rhino) a mettere fine alla questione distruggendo il chip. In realtà, era un falso: l'originale è nelle mani di Norman Osborn.