La politica aziendale della Sabre offre molti favoritismi ai salesman, e negli uffici di Scranton la cosa si manifesta con un atteggiamento arrogante da parte degli addetti vendita, che innervosisce il restante staff. In particolare, non appena arrivano le leads in ufficio, Michael decide di non consegnarli ai venditori come di dovere, bensì di nasconderli, affidandoli alle mani degli altri dipendenti. Così, mentre Jim deve risolvere gli indovinelli del manager, Phyllis è costretta a sopportare le angherie di Angela, Andy deve stare al gioco di Erin, e Stanley deve sopportare i litigi di Ryan e Kelly. Dwight, invece, scopre che Kevin ha nascosto le sue leads nella spazzatura, che è stata però inavvertitamente raccolta e portata in discarica. Michael, colto dal panico, si reca con Dwight in discarica, ed i due hanno un lungo diverbio su come il loro rapporto sia cambiato nel corso degli anni.
La notizia è quella che i fan delle workplace comedy stavano aspettando: la stagione 2 di The Paper (2025) debutta il 9 settembre 2026, tra appena 12 giorni. Dopo una prima stagione da 10 episodi che ha presentato il suo nuovo microcosmo professionale, la serie creata dagli showrunner Greg Daniels e Michael Koman si prepara a tornare con un nuovo capitolo che promette di spingere ancora di più sul contrasto tra idealismo, caos redazionale e comicità in stile documentaristico. Se avete amato The Office (US), questa è una delle serie da tenere d’occhio questa settimana.
The Paper parte da un’idea semplice ma irresistibile: la troupe documentaristica che aveva immortalato la filiale di Scranton della Dunder Mifflin si mette alla ricerca di un nuovo soggetto e finisce per scoprire uno storico giornale del Midwest in pieno declino. Al centro c’è Ned Sampson, interpretato da Domhnall Gleeson, editore determinato a riportare in vita la testata con l’aiuto di giornalisti volontari. È un punto di partenza perfetto per una comedy contemporanea: un’istituzione locale che lotta per sopravvivere, persone spesso impreparate ma piene di convinzioni, e una telecamera pronta a cogliere ogni esitazione, ambizione e disastro quotidiano.
Per chi ha visto la prima stagione ma ha bisogno di rinfrescarsi la memoria, basta ricordare questo: The Paper non è una semplice replica di The Office, ma una serie che ne eredita il linguaggio per raccontare un ambiente diverso. Non più venditori di carta, ma persone che cercano disperatamente di produrre informazione in un’epoca in cui i giornali locali sembrano sempre più fragili. La stagione 1 ha introdotto il tono, i personaggi e la missione impossibile di Ned: trasformare una redazione in crisi in qualcosa che abbia ancora un senso per la comunità. La stagione 2 dovrebbe ripartire proprio da lì, con meno tempo per le presentazioni e più spazio per conseguenze, nuove dinamiche e rivalità interne.