Kägi consegna a Rosa il taccuino di Amina, in coma e sospettata dell'assassinio di Armon Todt, del quale stava per scrivere la biografia. I suoi appunti rivelano che l'uomo, riferendosi alla frana, aveva sempre parlato di tredici vittime, non di dodici. Inoltre il ritratto di un uomo con i capelli lunghi, la barba e una benda sull'occhio costituisce un nuovo enigma per gli investigatori.