Immaginate per un attimo che Stranger Things non sia solo una serie TV.
Che quei laboratori nascosti, gli esperimenti sulla mente, le stanze insonorizzate e perfino l’idea di mettere in comunicazione due cervelli a distanza, non siano pura fantasia.
Immaginate che qualcuno, anni prima dei fratelli Duffer,
abbia provato davvero a farlo.
E adesso smettete di immaginare, perché quella persona è esistita.
Si chiamava Jacobo Grinberg.
Uno scienziato messicano, brillante, ossessionato da una domanda che molti evitano:
la realtà è davvero quella che vediamo oppure è solo ciò che la nostra mente ci permette di percepire?
E se quella percezione potesse essere manipolata, ampliata… o condivisa?