Frank e Torgeir vengono invitati ad una festa allo chalet di Thomas Aune (l'agente immobiliare ed ex socio di Frank nel progetto "Sjusjøen Belleview"). Qui, l'ex mafioso viene invitato da Tom ad investire nelle opere d'arte, in quanto, secondo l'agente, il mercato permette, nel corso degli anni, di far lievitare il loro prezzo consentendo di rivenderle ottenendo un buon guadagno. Stuzzicato, Frank si fa dare il contatto di un venditore di Oslo, tale Max Nordahl, affidando a Torgeir il compito di acquistare un'opera, investendo per essa 300.000 corone. Quest'ultimo, però, si fa facilmente raggirare da Max che, in apparenza, gli vende un quadro alquanto bizzarro.
A New York, nel frattempo, Geir incontra il detective Anderson in una stazione di polizia della città, mostrandogli la foto di Frank, sperando di ottenere maggiori delucidazioni. Il detective afferma di non averlo mai visto ma, dopo aver congedato il vice sceriffo, contatta telefonicamente gli uomini di Aldo Delucci, Jerry Delucci e Robert Grasso, avvisandoli della presenza di un uomo che potrebbe avere informazioni su Frank nella zona.
L'avvocato Backe, ai ferri corti con i figli, finge di avere un cancro allo stato terminale, per tentare di ricostruire il rapporto con loro. Torgeir intanto viene costretto da Frank a riportare il quadro che ha comprato ad Oslo, per farsi restituire i soldi spesi. Entrato in una galleria d'arte, però, l'uomo scopre che, in realtà, il quadro vendutogli appartiene ad un autore molto noto, il problema è che si tratta di un'opera rubata, perciò gli viene sequestrata dagli addetti della galleria.
Come se non bastasse, Frank scopre che Backe ha venduto le proprie quote di maggioranza del progetto "Sjusjøen Belleview" ad un nuovo socio, senza consultarlo: si tratta di Aune stesso, che ha intenzione di trasformare il complesso in un semplice residence pensato per le famiglie, avendo l'approvazione di molti soci di minoranza. Tagliano intuisce che Tom sta tentando di
Il genere gangster ha catturato l'immaginario di milioni di cinefili e spettatori in tutto il mondo. È anche il mondo seriale non è da meno. Sono serie che ci immergono in un universo criminale, fatto di intrighi, azione e personaggi ambigui che lottano per il potere e la sopravvivenza. Dai quartieri malfamati alle alte sfere del potere, queste produzioni ci trasportano in un contesto in cui regnano il pericolo e l'adrenalina, mentre ci fanno conoscere i segreti più oscuri e affascinanti della criminalità organizzata.
Nell'articolo di oggi, esploreremo tre serie gangster che meritano di essere recuperate per un emozionante fine settimana di binge watching. Dalle strade ai labirinti di potere delle famiglie mafiose, queste serie ci offrono una prospettiva unica sulla vita criminale e ci invitano a esplorare le sfumature complesse dell'eterna lotta tra giustizia e corruzione.
Frank Tagliano è un mafioso italoamericano che decide di pentirsi e di entrare nel programma di protezione testimoni dell'FBI. Con la nuova identità di Giovanni Henriksen si trasferisce in Norvegia, a Lillehammer (detta Lilyhammer, all'"americana"), meta scelta a sorpresa in quanto rimasto colpito dalle immagini delle Olimpiadi invernali del 1994. Giovanni cerca una faticosa integrazione nella società scandinava, finendo per ricadere nelle passate abitudini, gestendo un locale e alcuni loschi traffici. Gli strani comportamenti di Giovanni desteranno i sospetti di Sigrid, la sua nuova compagna, e della polizia locale. Contemporaneamente, i suoi vecchi nemici di New York non hanno smesso di cercarlo. Steven Van Zandt (il mitico Silvio Dante de I Soprano) possiede già nel volto le caratteristiche fisiognomiche idonee a interpretare il protagonista di questa serie, con tutta una serie di tic ed espressioni facciali su cui costruisce il personaggio in maniere eccelsa. La serie del 2012 è disponibile su Netflix ed è una coproduzione tra gli Stati Uniti e la Norvegia.