Panico all'Hinata: Keitaro, dopo essersi svegliato, si accorge che la busta contenente i soldi dell'affitto di un mese è scomparsa dalla sua stanza. Kitsune entra nella parte dell'investigatrice e, dopo essersi vestita come Sherlock Holmes, inizia a condurre un'indagine. Il caso non è semplice perché nessuno si è avvicinato all'Hinata e Kaolla, Shinobu, Keitaro e Kitsune hanno degli alibi inattaccabili (ognuno garantisce per uno o più degli altri). Naru è nella sua stanza, sta cercando disperatamente un oggetto; quando Kitsune le chiede se può controllare la camera Naru (in vistoso imbarazzo) rifiuta di collaborare. L'indagine non porta a niente ma a pranzo Haruka consegna a Keitaro la busta che aveva perso. All'interno, però, non ci sono i soldi ma soltanto dei cartoncini. Kaolla prende il posto di Kitsune nelle indagini. Dopo essersi vestita come il Tenente Colombo annuncia che c'è un nuovo sospettato: Tama, la tartaruga donata da Mutsumi, potrebbe aver mangiato i soldi. Tutti vanno alla ricerca di Tama; Naru è la prima a vederla e quando si accorge che la tartaruga ha sul dorso un adesivo la prende con se e la nasconde. Keitaro, pensando che Naru sia colpevole, scappa con lei confidandole che la proteggerà sempre. Kitsune e le altre ragazze cercano i fuggitivi; quando i due gruppi giungono nella camera di Kaolla Naru (e Tama) si rifugiano alle terme mentre Keitaro viene bloccato. Kitsune dice a tutti di essere lei la ladra: aveva visto che Keitaro non custodiva con attenzione i soldi e per punirlo ha architettato il finto furto togliendo i soldi dalla busta per metterli nel portafoglio di Keitaro. Il caso è risolto, ma Keitaro ha perso il portafoglio. Mentre gli altri vanno alla ricerca del portafoglio di Keitaro, Naru recupera il foglio attaccato a Tama. Si tratta dell'oggetto che cercava disperatamente e che non voleva far vedere agli altri: la foto adesiva scattata insieme a Keitaro nella loro gita a Okinawa.