Nel fiume viene ritrovato un corpo imprigionato nel ghiaccio, accompagnato da un diario che rivela che l'uomo è un francese di nome Pierre Le Moulin, che nel 1814 ha accompagnato in Alaska Napoleone, che non è stato quindi presente alla battaglia di Waterloo né è mai stato esiliato sull'isola di Sant'Elena. Napoleone sposò l'indiana Matchka e i pochi francesi al suo seguito fecero probabilmente lo stesso: da queste due stirpi discende l'immaginaria tribù indiana dei Tellakutan. Mentre Minnifield ipotizza di creare un centro museale che avrebbe potuto attirare turisti e soldi da tutto il mondo a Cicely, tre rappresentati dei Tellakutan si riappropriano del corpo di Pierre, loro progenitore.
Lo scettico Joel è sconvolto dallo scoprire che la permanenza a Cicely l'ha cambiato a tal punto da fargli credere a questa sconvolgente verità che stravolge la storia conosciuta e ne viene stimolato a riscoprire le proprie radici ebraiche.
Shelly, suggestionata dalla storia di Giuseppina Bonaparte e dalla reazione di Holling alla scoperta di Pierre, si convince di essere sterile e teme di essere abbandonata per questo. Scopre invece che Holling non vuole figli, perché discende da una famiglia nobile francese, direttamente imparentata con Luigi XIV e, poiché i suoi antenati, i de Vincoeur, sono stati delle pessime persone, vorrebbe che si estinguesse con lui.
Ed comincia a lavorare all'emporio di Ruth-Anne ed è proprio lei ad aiutarlo a superare la delusione per il giudizio negativo di un produttore sulla sua nuova sceneggiatura e a spronarlo a seguire la sua vocazione cinematografica a dispetto delle difficoltà.