Brianna inizia il suo cammino in Scozia dopo aver attraversato le pietre, ma si storce la caviglia e finisce con il collassare per lo sforzo ed il freddo vicino al l'abitazione di Laoghaire, la quale la trova e la porta a casa propria. Roger segue Bree attraversando a sua volta le pietre, e nonostante sia partito due settimane dopo, arriva per primo al porto, dove si unisce all'equipaggio di Stephen Bonnet per poter raggiungere l'America. Durante il suo soggiorno presso la casa di Laoghaire, Brianna ricorda spesso dei momenti passati con il padre Frank, in particolare prima della sua morte. Inizialmente Laoghaire è molto gentile con la ragazza e l'aiuta a rimettersi in forze, ma quando scopre la sua vera identità e cioè che si tratta della figlia di Claire e Jamie, la donna impazzisce in preda alla rabbia e la rinchiude in una stanza minacciandola di farla processare per stregoneria come fece con sua madre. La figlia minore di Laoghaire, Joan, per fortuna però libera Brianna e la conduce a Lallybroch, dove la ragazza fa la conoscenza dello zio Ian, il marito di Jenny la quale invece non c'è perché è andata ad aiutare per un parto. Intanto durante la sua traversata verso il Nuovo Mondo, Roger prova ad aiutare una giovane ragazza, Morag MacKenzie, e il suo bambino appena nato, che si rivelano essere dei suoi antenati, nascondendoli sottocoperta per evitare che Bonnet li getti in mare, come fa con chiunque abbia dei segni sul viso e sia sospettato di avere i sintomi del Vaiolo; infatti il bambino non è malato ma ha uno sfogo che potrebbe insospettire il capitano. Brianna viene invece accompagnata al porto dallo zio e lì prende con sè una giovane serva, Lizzie Wemyss, dopo le suppliche del padre che la vuole far fuggire da un uomo molto più grande che la pretende in moglie; così Bree compra un passaggio verso l'America per entrambe.
La notizia è quella che i fan dell’universo di Outlander aspettavano: la stagione 2 di Outlander: Blood of My Blood arriva tra 9 giorni, con première fissata per il 18 settembre 2026 su Now TV. Non è quindi il momento di guardarsi indietro con nostalgia, ma di prepararsi al ritorno di una serie che ha trasformato una premessa da prequel in qualcosa di più ambizioso: due storie d’amore parallele, due epoche storiche lontane, un’unica grande domanda emotiva. Da dove nascono davvero i destini di Jamie Fraser e Claire Beauchamp?
Per chi si fosse distratto dopo la prima stagione, basta ricordare l’essenziale. Outlander: Blood of My Blood segue da un lato Ellen MacKenzie e Brian Fraser nelle Highlands scozzesi dei primi anni del XVIII secolo, e dall’altro Julia Moriston e Henry Beauchamp nell’Inghilterra della Prima guerra mondiale. Non è solo una doppia love story: è il racconto delle radici familiari, politiche e sentimentali dei due protagonisti di Outlander. La stagione 1, composta da 10 episodi, ha stabilito il tono della serie: romance storico, tensione tra dovere e desiderio, drammi familiari, e quella vena fantastica e fantascientifica che rende questo universo più grande di un semplice period drama.
La stagione 2 è attesa proprio perché può permettersi di alzare la posta. Ora che il pubblico conosce i due nuclei narrativi, la nuova stagione dovrebbe spingere con più decisione sulle conseguenze delle scelte compiute dai personaggi. Nelle Highlands, la relazione tra Ellen MacKenzie, interpretata da Harriet Slater, e Brian Fraser, volto di Jamie Roy, promette di intrecciarsi ancora di più con rivalità di clan, alleanze instabili e questioni di sangue. Il nome MacKenzie, nell’universo di Outlander, non è mai neutro: significa potere, lealtà, ambizione, ma anche conflitto. Con figure come Dougal MacKenzie, interpretato da Sam Retford, Colum MacKenzie, interpretato da Séamus McLean Ross, e Murtagh Fitzgibbons Fraser, interpretato da Rory Alexander, la stagione 2 ha tutto il materiale per trasformare la storia d’amore in una vera miccia politica.